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Parte prima

Credo che un pò tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo chiesti che cos'è il colore? o meglio ancora : cosa dà una colorazione agli oggetti? Insomma come è che gli oggetti hanno tanti colori e da dove provengono e come nascono quei colori ?
Bisogna innanzi tutto precisare che la risposta alla domanda di che colore è un oggetto dipende dalle condizioni di luce sotto le quali lo osserviamo.
Tutti noi, infatti, quando stiamo per acquistare un capo di abbigliamento, istintivamente per giudicarne meglio il colore ci spostiamo verso l'esterno del negozio cioè alla luce del giorno perchè riteniamo che la luce artificiale in qualche modo ci inganni nel giudicare esattamente la colorazione dell'oggetto.
Abbiamo allora assodato che il colore dipende assolutamente dalla luce anzi è esso stesso luce; infatti al buio oltre a non vedere nulla non ne vediamo neppure il colore ed allora ricorriamo agli altri nostri sensi per valutare se l'oggetto è molle o duro, se è freddo o è caldo, quale odore possiede in modo da ricondurci a qualcosa di conosciuto.
Facciamo un'altra osservazione. Un oggetto di colore bianco se illuminato da una luce gialla appare giallo come d'altra parte lo è un oggetto di colore giallo se illuminato da luce bianca.

Ed allora la domanda: il colore è una proprietà degli oggetti o della luce?

Per dare una risposta facciamo una breve premessa. Come già abbiamo detto nel parlare della luce bianca, essa altro non è che la sintesi di tanti colori, ognuno con la propria lunghezza d'onda. Quando la luce colpisce un oggetto una parte di essa si riflette e torna indietro (vedi la riflessione) una parte lo attraversa (vedi la Rifrazione) ed una parte viene assorbita dall'oggetto e si trasforma in energia calorica che riscalda l'oggetto. (ricordiamoci che la luce è energia che se comunicata agli atomi di un oggetto ne aumenta il movimento e quindi il livello calorico).
I corpi in natura, a seconda del materiale di cui sono fatti, se colpiti dalla luce non si comportano tutti allo stesso modo.
C'è infatti chi assorbe di più un colore piuttosto che un altro, c'è chi è più trasparente ad un colore e chi meno, di conseguenza sia la luce riflessa sia quella rifratta non avranno più le stesse componenti cromatiche di quella incidente.
In sostanza se prima vi erano tutte le carattersistiche per formare il bianco, ora per sintesi formano un colore diverso.

La domanda da porci ora è: quale colore si otterrà da quanto detto? Se teniamo sempre presente che la luce è la somma di tutti i colori dell'arcobaleno (guardate la tabella qui) è ovvio che laddove viene a mancare un colore perchè assorbito dal corpo il colore che si forma è dovuto alla somma o sintesi di quelli restanti. Cosicchè se un corpo, per esempio, trattiene il blu, la luce riflessa o rifratta mancherà del blu e se la luce iniziale era bianca ora apparirà gialla.
Ruota cromaticaInteressante e chiarificatote è l'uso della ruota cromatica che vedete a sinistra che bisogna immaginare ottenuta prendendo, ipoteticamente, i colori dell'arcobaleno e chiudendoli in modo da formare un cerchio raccordando viola e rosso che per sintesi danno il magenta.
Cominciamo col dire che i colori complementari sono quelli opposti nella ruota, i colori affini sono quelli vicini.
Se facessimo ruotare velocemente questo cerchio i colori, ai nostri occhi, si fonderebbero fino a formare il bianco.
Ma se ripetessimo l'esperimento togliendo un colore, il bianco non apparirebbe più, ma il colore che avremmo sarebbe la sintesi di quelli restanti e il cui risultato cromatico nel cerchio si trova dalla parte opposta a quello mancante.
Se infatti andiamo a rileggere più sopra l'esempio del corpo che trattiene il blu vediamo che di fronte al blu si trova proprio il giallo. Cosa accade se invece la luce non è bianca ?
    immagine tratta da "Fotoenciclopedia"-Vol I° - Ediz. ETL Milano

Ricordiamo che: 

1) - il Rosso, il Verde, l'Azzurro sono detti colori "primari" perchè dalla loro sintesi nasce la luce bianca,
2) - che la somma di due di essi forma un colore "fondamentale"
3) - che il colore "fondamentale" a sua volta è "complementare" del colore che manca per formare il bianco (vedi sempre la tabella        alla pagina qui).

Allora se per esempio la luce che illumina un oggetto è azzurra, mancante cioè sin dall'inizio del rosso e del blu poichè l'azzurro è un colore fondamentale, allora, poichè dalla sintesi degli ultimi due si forma il magenta, guardando il cerchio cromatico l'oggetto ci apparirà verde (che è di fronte al Magenta). Quindi dagli esempi fatti se la luce che illumina è bianca l'ggetto appare giallo mentre se fosse azzurra apparirebbe di colore verde.
Diciamo che l'oggetto cambia il suo colore in funzione della variazione cromatica della luce incidente.
Parlavamo nell'esempio di un oggetto di colore blu, ci domandiamo infine: se la luce incidente fosse blu ?
Essa sarà assorbita tutta e l'oggetto apparirebbe nero. Infatti il nero in realtà non è un colore ma esso rappresenta semplicemente la mancanza di luce.
Un corpo che assorbe tutte le componenti cromatiche di una luce incidente non ha più colore.
In tutto quello che abbiamo detto va fatta una precsisazione. Quando parliamo di sintesi dei colori, intendiamo la somma dei colori e che i due colori abbiano la stessa saturazione di colore o come si dice a "parità di saturazione".
Ovviamente il colore risultante cambierà se uno dei due colori o entrambi hanno diverse saturazioni o hanno come si dice in gergo un "peso" diverso nella sintesi. Esiste, ovviamente, una scala di saturazione dei colori e di luminosità. sotto vediamo un esempio di scala cromatica del giallo. Il colore evidenziato da una cornice è il giallo saturo.

scala cromatica del giallo

Continua.....