Personalfoto                                                                                                        Sezione
     ovvero le mie foto personali e non solo....                                                                             Rubriche speciali



L'ottica è quella parte della fisica sperimentale che ci aiuta a capire  ed a spiegare tutto ciò che è connesso all'atto del vedere. L'ottica può suddividersi in due parti fondamentali:
1) Ottica Geometrica
2) Ottica fisica

L'ottica geometrica studia il modo di propagarsi dei raggi luminosi i quali, potendo essere idealmente rappresentati da semirette aventi l'origine nella sorgente, consentono di trasferire lo studio di vari fenomeni in un campo puramente geometrico.

L'ottica fisica tende a stabilire l'intima essenza dei raggi luminosi e, per estensione, che cosa sia la luce.

Per la cronologia delle teorie sui modelli della luce nell'arco del tempo vedi qui

  Già  l'esperienza comune ci suggerisce la differenza tra corpi "luminosi"  di per se   già visibili perchè essi stessi fonte di luce e corpi  "illuminati" che divengono visibili   solo se posti in presenza di corpi  luminosi. La sensazione del vedere sembrerebbe   allora potersi  associare ad un "qualcosa" che provenendo dai corpi luminosi giunge ai   nostri occhi portando con se tutte le informazioni che incontra lungo il  suo cammino.   Stiamo parlando della luce, un ente apparentemente  immateriale; lo scopo   dell'Ottica è di studiarne tutte le leggi che ne regolano la propagazione ovvero che la governano.
La prima proprietà  che si studia della luce è che essa in un mezzo omogeneo ed isotropo  si "propaga in linea retta". Questo significa che, se sulla direzione dei raggi luminosi si interpone un corpo opaco, noi  non vediamo più la luce in quanto essa non è in grado di aggirare  l'ostacolo. Un altro importante elemento da studiare è la sua velocità che è grandissima anche se finita. Tanti studiosi si sono cimentati nel tentativo di misurarne il valore numerico; parliamo di Olaf Roemer
 con il suo metodo astronomico basato sull'osservazione del moto di uno  dei satelliti di Giove; di Armand H.L. Fizeau con il suo metodo della ruota dentata (1849), un complesso meccanismo di specchi e ruote  dentate per intercettare le luci e le ombre; di Focault e il suo specchio  rotante; una complessa apparecchiatura fatta di specchi, di cui uno in movimento di rotazione, raggi luminosi, traiettorie etc. Tutti riuscirono, nell'ambito di possibili errori, a trovare la velocità della  luce nel vuoto il cui valore è:

 V = 2,99776 X 10 8 m sec -1
corrispondente a circa... 300.000 Km/sec

Ma torniamo alla fotografia e vediamo le simiglianze tra l'occhio umano e la camera fotografica.
Nel disegno a fianco (fig.1) sono illustrate le parti simili.

fig.1
A = Cristallino
B = Iride
C=  Retina
A' = Obiettivo
B' = Diaframma
C' = Piano pellicola

Altre proprietà della luce sono la Riflessione  e la Rifrazione che si possono brevemente riassumere così (fig.2).
Riflessione: quando un raggio luminoso va a colpire una superficie,  esso forma con la perpendicolare al piano un angolo i che risulta  esattamente uguale all'angolo r formato dal raggio che ritorna  (riflesso) con la perpendicolare stessa.

fig.2

continua - parte 2ª